La Via Vandelli


Storia :

Nel 1738 il Duca di Modena Francesco III d'Este penso' di creare una strada diretta tra Modena ed il mare senza dover attraversare lo Stato Pontificio, il Ducato di Lucca ed il Granducato di Toscana. Per questo ambizioso progetto incarico' un suo ingeniere Abate Domenico Vandelli, il quale disegno' un tragitto che partiva da Modena ed arrivava a Massa attraversando le Alpi Apuane, tale strada prendera' il nome di Via Vandelli in onore del suo ideatore.
La strada seppur importante non ottenne mai un grande successo perche' era spesso in quota e diventava difficilmente praticabile per le condizioni meteo, ma soprattutto era spesso preda di briganti nella zona delle Apuane visto che il cammino in quei tratti era necessariamente rallentato e risultava alquanto difficile sfuggire a degli agguati.
Cosi, nonostante il Duca di Modena regalasse la terra a chi decidesse di costruire la casa in zone impervie attraversate dalla Via Vandelli, la strada fu presto abbandonata e questo fatto fu vissuto dall'Ingegner Vandelli come un fallimento cosi grande che decise di suicidarsi.

Sentieri :

La Via Vandelli e' uno dei sentieri piu' conosciuti delle Apuane, il n 35 del CAI, quello che da Resceto ( 485 m ) porta ad Arnetola ( 900 m ) attraverso il Passo della Tambura ( 1620 m ).
Uno dei percorsi piu' comuni e' quello che percorre il tratto da Resceto fino alla Finestra Vandelli ( 1442 m ), un piazzale artificiale creato per far sostare le diligenze da cui si gode un panorama straordinario con da una parte il versante apuano e dall'altra il versante garfagnino, e li vicino il Rifugio Nello Conti punto di appoggio per chiunque voglia salire sulla Tambura.
Il tracciato si snoda per 4,6 Km con un D+ di 957m e nonostante la durezza della salita ed il terreno quasi esclusivamente sassoso, non e' un sentiero complicato o che presenta pericoli, infatti ha una larghezza tale da poter essere frequentato senza paure, solo l'ultimo Km si restringe e bisogna usare un po' piu' di attenzione, ma rimane comunque facile in condizioni normali.
Durante il periodo invernale la poca esposizione al sole porta ad avere tratti ghiacciati risultando decisamente pių complicato, tenendo conto che comunque il sentiero, come spesso nelle Apuane, e' esposto, quindi durante il periodo invernale l'attivita' dello sky running e' decisamente sconsigliata su questo sentiero.
Salendo da Resceto, dalla piazza che funge da parcheggio, dopo poco lasciamo l'asfalto per cominciare a calpestare i bianchi sassi che in breve ci portano alla Ca' del fondo ( 627 m ), da qui possiamo vedere l'opera dell'uomo per la creazione dell' antica Via Vandelli con i suoi terrazzamenti.
Continuando a salire arriviamo al Ponte di ferro ( 705 m ), che attraversa il Canale Pianone e che č coperto da alcune assi di legno che rendono piu' comodo il suo attraversamento, e' buona norma passandoci sopra il non correre per non far saltare queste assi ed eventualmente mettere in ordine se chi ci e' passato prima non ha avuto la stessa accortezza.
Passato il ponte il sentiero continua tra sassi ma incomincia a procedere per tornanti ed incontriamo prima la Localita' Le teste ( 788 m ), e poi I marmoleti (880 m ).
A circa 1,5 Km dalla Finestra Vandelli possiamo trovare un effige a S. Bernardo ( 1100m ) protettore degli escursionisti e proseguendo arriviamo alla Lama del Venaro (1230 m ) da dove i sentiero si restringe e diventa piu' impervio fino ad arrivare agli stretti tornanti che portano alla Finestra Vandelli. oppure a proseguire verso il Passo Tambura, per il quale si prosegue su un terreno ancora stretto per altri 1,9 Km con un ulteriore D+ di 178 m.

Curiosita' :

Salendo da Resceto, poco prima di raggiungere la Finestra Vandelli, si puo' ancora scorgere una deviazione che porta ad una vecchia miniera di ferro ( 1250 m ) ormai abbandonata.

Scendendo dalla Tambura ed andando in Garfagnana la Via Vandelli porta al Lago artificiale di Vagli, dove e' sommerso il paese di Fabbriche di Careggine, un antico borgo che aveva visto la sua crescita con l'utilizzo della strada e che e' stato sommerso nel 1946 con la costruzione della diga sul Fiume Edron.

Ogni anno sulla Tambura viene rievocata la lizzatura storica a cura dell'Associazione alta Tambura, sfruttando i fori da piro che ancora oggi si possono trovare salendo la Via Vandelli.

Si dice che la Localita' Le teste venga chiamata cosi perche' il Duca di Modena in quel punto aveva la consuetudine di esporre le teste dei briganti catturati al fine di dare un monito ai passanti.

Tempi di percorrenza :

I tempi di percorrenza sono ovviamente soggettivi in base all'allenamento che ognuno di noi ha, comunque con un ritmo alternato di passo/corsa in circa 60' si riesce a salire alla Finestra Vadelli mentre per la discesa si puo' stimare un tempo medio di 30'