L'Apuane Free Raid e' un viaggio attraverso le mie montagne; un territorio che dovrebbe essere una risorsa da valorizzare mentre invece con il tempo e' stato sempre piu' sfruttato in maniera selvaggia rendendolo piu' lontano dalla propria storia e dalla propria gente.
Questo territorio che ha grandissime peculiarita,' sia a livello naturalistico che di prodotti, ormai e' come se fosse stato abbandonato nelle mani di chi ha il solo scopo di lucrarci il piu' possibile senza dare nulla in cambio; chi non e' abituato a frequentarlo lo vede lontano e non ne' percepisce il problema, chi lo frequenta lo guarda con sgomento ma spesso pensa che non si potra' mai fare nulla per cambiare le cose; io e le persone che collaborano alla riuscita di questo viaggio, crediamo che invece le cose possono e debbano cambiare.
Questa corsa nasce per rilanciare l'attenzione sui problemi che attanagliano le Apuane, problemi che riguardano tutti noi, sia che siamo semplici cittadini o amministratori delle varie realtą comunali, provinciali e regionali, sia imprenditori del settore lapideo che operai.
Questa corsa non nasce per dire: vogliamo la chiusura immediata delle cave, capisco bene che ci sono famiglie che campano sul marmo, ma capisco anche che ci sono problematiche che devono essere affrontate.
La legalita' : E' inamissibile che le concessioni non siano tutte regolarizzate, che le cave dismesse non siano ripristinate, che vengano abbandonati fili di acciaio, fusti che non si sa cosa contenevano, auto e macchinari scassati, caseggiati fatiscenti, il tutto all'interno di un parco regionale, ed e' inamissibile che le amministrazioni e l'Ente Parco delle Alpi Apuane non si facciano carico di far rispettare queste leggi.
E' inamissibile che le polveri ed i fanghi di cava abbiano reso per molti anni invivibile la vita dei molti cittadini che hanno dovuto fare i conti con loro nonostante ci siano leggi ben precise in merito a questi problemi, con le amministrazioni che non hanno fatto il loro dovere nemmeno in questo senso.
Ambiente : Le Apuane oltre a rappresentare un ecosistema unico al Mondo che si sta distruggendo, sono montagne che nel sottosuolo accolgono molte sorgenti formando uno dei bacini pił grandi d'Italia; bene, queste sorgenti sono continuamente a rischio inquinamento per la lavorazione delle cave, perche' tutti noi sappiamo che basta una goccia di olio esausto per inquinare una falda, come sappiamo che le Apuane hanno una formazione carsica, sono ricche di Dolomia e di microporosita' che conducono direttamente alle falde.
Trovo assurdo che per mesi si faccia una giusta campagna referendaria a favore dell'acqua pubblica e poi non ci si occupi seriamente del fatto che la nostra acqua venga inquinata e sia imbevibile.
Come trovo assurdo che in prima fila per i referendum ci fosse il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e poi lo stesso Rossi e la Regione Toscana finanzino il tunnel del Monte Altissimo mettendo in serio rischio la sua falda acquifera.
Lavoro : Il marmo da il pane come recita uno slogan, vero, come e' anche vero che i lavoratori in cava e soprattutto a valle siano drasticamente diminuiti negli ultimi anni.
E' anche vero che l'80% del materiale non sia in blocchi ma che siano sassi per il carbonato di calcio che ha diversi utilizzi: possibile che nessuno si ponga mai la domanda di cosa accadrebbe se un domani venissero trovate sostanze a piu' basso costo da utilizzare al posto del carbonato di calcio ?
In un attimo si perderebbe l'80% del lavoro creando una crisi irrimediabile per il nostro territorio.
E' inoltre vero che da parte delle amministrazioni non esista una politica che incentivi altre attivita' all'interno del comprensorio delle Apuane, nulla per agricoltura, allevamento, turismo; questo priva la nostra zona di alternative e posti di lavoro e reddito, lasciando tutto in mano agli industriali del lapideo.
Prova di questo ne e' il progetto del tunnel del Monte Altissimo: se i fondi della Regione Toscana invece di essere indirizzati a far arricchire una multinazionale estera fossero stati indirizzati alla messa in sicurezza del nostro territorio ci sarebbe stata la possibilita' di occupare decine di lavoratori per almeno un anno, cosi da creare sia una forza lavoro, sia ottenere un servizio alla popolazione, sia un risparmio sui disastri che ogni anno si verificano nel nostro territorio a causa dell'incuria e della mancanza di progetti e prospettive per la rivalutazione della nostra terra.
Per tutti questi motivi questa corsa non e' contro a qualcosa ma vuol porre l'attenzione su dei problemi reali, stiamo mettendo a rischio la nostra salute, la nostra economia e soprattutto il nostro futuro e quello dei nostri figli.